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Spinacio

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1. INTRODUZIONE

Il nome scientifico dello spinacio è Spinacia oleracea L. e appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee. In Italia la sua coltivazione è diffusa un po’ in tutte le regioni. E’ anche molto diffusa la produzione destinata all’industria di surgelazione. Dal punto di vista botanico, lo spinacio è una pianta erbacea a ciclo annuale, con radice fittonante, caratterizzata da basse esigenze termiche e buona tolleranza al freddo nella fase di rosetta (fino a -6 °C). Lo spinacio è una specie molto sensibile alla siccità: questa infatti può determinare lo sviluppo dei semi nella pianta. Dello spinacio esistono numerose cultivar, distinte queste in funzione della destinazione del prodotto, forma della foglia, colore e periodo più adatto di crescita. Esistono infatti cultivar autunno-vernine (si seminano a fine estate) ed estive (si seminano in marzo – aprile). Parlando di spinaci va detto anche che esiste una tipologia neo zelandese (Tetragonia tetragonioides) che viene normalmente coltivata nel periodo estivo: semina a maggio. Possiede delle foglie romboidali dal sapore simile a quello dello spinacio.

 2. TECNICA COLTURALE

- Preparazione del terreno.
In linea generale lo spinacio predilige terreni ricchi di nutrienti e ben drenati (medio impasto): Nell’ipotesi in cui si operi in terreni particolarmente poveri, è necessario incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 1/2 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione.
La coltivazione può cominciare da semenzai, in pieno campo, oppure procedendo al trapianto di piantine già pronte, acquistabili presso qualche vivaio o negozio specializzato. Il semenzaio è un contenitore dove il seme germoglia, si sviluppa la piantina che poi sarà rinvasata nel vaso definitivo o in piana terra (quando avrà raggiunto una dimensione di circa 20/25 cm in altezza): vedi scheda tecnica “PREPARAZIONE DI UN SEMENZAIO”. E’ preferibile utilizzare i semenzai per far germogliare i semi durante le stagioni più fredde, quando la temperatura in ambiente aperto è troppo bassa. In questo caso è possibile preparare le piantine, e trapiantarle in pieno campo nel momento in cui le temperature aumenteranno. Per avere un raccolto di spinaci continuo durante l’anno si può seminare scalarmente ogni 20 giorni circa da marzo fino a novembre. Nel caso si decidesse di non trapiantare le piantine, è possibile seminare i semi in solchi distanti 30 cm: per 10 metri quadrati sono necessari circa 20 grammi di semi.
In figura successiva è possibile vedere un plot di spinaci al termine delle operazioni di trapianto delle piantine. E’ possibile vedere inoltre l’utilizzo delle manichette al fine di assicurare la corretta irrigazione in fase di crescita:

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- Cure colturali
Le principali cure colturali da svolgere sullo spinacio sono prima di tutto il diradamento dopo la semina (per colture destinate al mercato, è necessario raggiungere dopo il diradamento una densità pari a circa 30-50 piante a metro quadrato). Data la scarsa resistenza alla siccità, è necessario irrigare quando le condizioni ambientali lo richiedono. A questo si aggiunge la possibilità di pacciamare al fine di limitare la evaporazione del suolo. In fine è necessario procedere al diserbo meccanico, per evitare la competizione con altre essenze erbacee.

- Raccolta
La raccolta si effettua falciando l’intera pianta quando questa ha raggiunto un buon sviluppo vegetativo, oppure raccogliendo solo alcune foglie della pianta. La lunghezza del ciclo colturale è pari a circa 8-10 settimane per le cultivar primaverili-estive o 12 settimane per quelle invernali.

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3. SPINACI E ALIMENTAZIONE

Nell’immaginario collettivo gli spinaci sono molto ricchi in ferro. Sembra però che questo non sia vero: un mero errore di stampa avvenuto a fine 800 ha attribuito agli spinaci un contenuto in ferro dieci volte superiore alla realtà. Sicuramente, confrontati con altre verdure, gli spinaci contengono molto ferro; inoltre contengono sali minerali, vitamine e fibre. Molte di queste vitamine e sali minerali possono essere in gran parte perse durante le operazioni di cottura prolungata. Si consiglia pertanto il consumo di un prodotto crudo (ad esempio nell’insalata) o previa una breve cottura.

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Tecnica di coltivazione in vaso

Nel caso in cui si operi in vaso (esempio in balcone) è necessario ricordare quanto segue:
- Nel sud Italia, è preferibile posizionare il vaso a mezz’ombra;
- È consigliabile iniziare il ciclo nel mese di agosto/settembre;
- È necessario procedere con irrigazioni costanti;
- È necessario raccogliere le foglie scalarmente.

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