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Carota

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1. INTRODUZIONE
Il nome scientifico della Carota è Dacus carota. Essa appartiene alla famiglia delle Umbelliferae. Essa viene coltivata perche le sue radici ingrossate sono eduli (di colore giallo-arancio). Viene anche coltivata industrialmente per la estrazione di carotene. Questa pianta è molto coltivata in Italia e predilige climi temperati. In generale è possibile dire che questa pianta è molto sensibile agli sbalzi temici, e il range di temperature più adatto per la coltivazione è quella dei 15-20 gradi. Quindi temperature più basse (minore di 10 gradi) o più alte (maggiori di 20) determinano una non perfetta colorazione della radice. Esistono diverse varietà di carote. In base alla loro morfologia è possibile classificarle in:

  • Corte: lunghezza della radice non superiore a 6 cm;
  • Mezzalunghe: lunghezza della radice non superiore a 12 cm;
  • Lunghe: lunghezza della radice superiore a 12 cm.

In base al colore del tubero, esse si possono inoltre classificare in rosse o arancio. Poiché la parte edule della pianta è proprio la radice, è necessario procedere alla coltivazione in terreni sciolti (quindi non compatti) che non offrono ostacoli alla crescita delle radici stesse: nei terreni compatti le radici tendono a biforcarsi, quindi di scarso valore commerciale. Il pH ottimale del terreno per la crescita devo oscillare fra 6,5 e 7,5.

2. TECNICA COLTURALE

  • Preparazione del terreno.
    Al fine di ottenere un terreno soffice, appare necessario procedere con una lavorazione profonda al fine di ottenere un sufficiente sminuzzamento del terreno in profondità (20-30 cm). Nella coltivazione della carota appare inoltre di fondamentale importanza l’assenza di infestanti, soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo. Da qui ne deriva la necessità di eseguire delle frequenti sarchiature (zappettature). La carota esige una ricca concimazione organica, ciò al fine di migliorare le proprietà fisico-chimiche del terreno e sia per migliorare la disponibilità di nutrienti per la pianta. In tal senso, prima della semina, sarà comunque necessario procedere alla preparazione del terreno. E’ consigliabile operare la coltivazione in terreni ricchi in sostanza organica, ma se si opera su terreni poveri, sarà possibile facilmente incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 3-4 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione. La semina può essere svolta in campo o su contenitori distribuendo il seme a spaglio o a file (distanti 20 cm) in marzo-aprile. E’ necessario impiegare circa 5 kg di seme per ettaro.
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    Così come detto precedentemente, nella fase iniziale è necessario controllare le infestanti: in un orto casalingo questa operazione può essere fatta a mano. Quando le piantine hanno 3-4 foglie e sono alte circa 2-3 cm si procede al diradamento lasciando circa 50-80 piante per metro quadrato: è necessario lasciare meno piante nel caso di un terreno poco fertile (minore disponibilità di elementi nutritivi).
  • Irrigazione
    Durante il periodo estivo appare necessario eseguire delle irrigazioni al fine mantenere il terreno in condizione di idonea umidità. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio (evitare le ore calde). Bisogna avere l’accortezza di non bagnare l’intera pianta durante la irrigazione al fine di scongiurare attacchi di crittogame (funghi).
  • Raccolta
    La raccolta viene effettuata prima che la radice abbia raggiunto il completo sviluppo: in generale l’intero ciclo di sviluppo è di circa 3 mesi, anche se lo stesso varia in funzione della varietà impiegata. Le produzioni unitarie possono variare dai 200 ai 400 quintali ad ettaro. La raccolta può essere effettuata manualmente a livello hobbistico o con macchine in grado di compiere la sola escavazione dei tuberi dal terreno.

 

Tecnica di coltivazione in vaso

Nel caso in cui si opera in vaso (esempio in balcone) è necessario ricordare quanto segue:

  • Operare a temperature variabili da 16 e 20 gradi centigradi;
  • Seminare direttamente su vaso da marzo in poi. Il vaso deve essere profondo almeno 30 cm;
  • utilizzare un terriccio ricco in humus;
  • In un vaso sufficientemente largo è possibile coltivare fino a 6 carote con la tecnica del diradamento: quindi distribuire diversi semi, e quando le piantine avranno raggiunto uno stadio con 3 o 4 foglie, è necessario eliminare le più deboli (diradamento) al fine di lasciarne circa 6;
  • Innaffiare le piante spesso in modo da mantenere il terreno umido;
  • Eseguire la raccolta quando le foglie iniziano ad ingiallire.

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