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Cipolla

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1. INTRODUZIONE
Il nome scientifico della cipolla è Allium cepa e appartiene alla famiglia botanica delle Liliaceae. Le origini di questa pianta sono legate all’Asia occidentale. In Italia questa specie è coltivata soprattutto nel sud Italia. In commercio esistono tantissime varietà. Esse possono distinguersi in funzione di:

  • Dimensione del bulbo;
  • Colore della tunica esterna (bianche, rosse, gialle, viola, brune);
  • Lunghezza del ciclo colturale (precoce, medio e tardivo);
  • Destinazione del prodotto: consumo fresco o da serbo (raccolte a fine estate e conservate al fine di essere conservate nel tempo).

Specie diversa da quella della cipolla (Allium ascolonicum) è lo scalogno. La tecnica colturale da utilizzare è simile a quella della cipolla e presenta (rispetto la cipolla) dei bulbi più piccoli e un sapore più delicato e meno intenso.

 2. TECNICA COLTURALE

  • Preparazione del terreno.
    Anche se si adatta a tutti i tipi di terreno, la cipolla predilige i terreni di medio impasto, sciolti e profondi. Va inoltre detto che la cipolla è molto sensibile al ristagno idrico, e quindi non andrà coltivata in terreni che denunciano problemi di sgrondo idrico. Vanno anche evitati i terreni troppo compatti al fine di determinare la formazione di un bulbo di forma regolare. Al fine di ottenere un terreno soffice, appare necessario procedere con una lavorazione profonda al fine di ottenere un sufficiente sminuzzamento del terreno in profondità (20-30 cm). La cipolla esige una ricca concimazione organica, ciò al fine di migliorare le proprietà fisico-chimiche del terreno e sia per migliorare la disponibilità di nutrienti per la pianta. In tal senso, prima della semina, sarà comunque necessario procedere alla preparazione del terreno. E’ consigliabile operare la coltivazione in terreni ricchi in sostanza organica, ma se si opera su terreni poveri, sarà possibile facilmente incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 2-3 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione. La cipolla esige una grande disponibilità di potassio. Al fine di incrementare la disponibilità (e non volendo far uso di sostanze chimiche) è consigliabile aggiungere della cenere nella quantità di 500 grammi/10 mq. 
    La semina della cipolla può essere primaverile o invernale.
  • Semina invernale
    Viene fatta in semenzaio da febbraio a marzo. Se le temperature esterne sono troppo rigide, potrebbe essere necessario proteggere il semenzaio con delle coperture (esempio teloni in PVC o vetro). E’ consigliabile utilizzare 5 gr di seme per mq. Dopo circa 2 mesi dalla semina, quando le piantine avranno sviluppato 4-5 foglie, ed una altezza variabile fra 15 e 20 cm, potranno essere trapiantate in campo. Questa operazione non va comunque fatta non oltre maggio. Le piante andranno disposte in campo a file distanziate 20/30 cm con una distanza nella fila da 10 a 20 cm. La raccolta di queste cipolle inizia normalmente ad agosto. La lunghezza del periodo di sviluppo in campo sarà quindi pari a circa 3-4 mesi.
  • Semina primaverile
    Viene normalmente fatta tra luglio ed agosto. Il trapianto va fatto circa 2 mesi dopo, quindi ad ottobre. La raccolta avviene da marzo fino a giugno a secondo della precocità delle cipolle scelte.

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  • Irrigazione
    Questa operazione colturale appare necessaria soprattutto dopo il trapianto delle piantine in campo e durante tutto il periodo secco. A causa dell'apparato radicale superficiale, la cipolla è molto sensibile agli stress idrici e pertanto occorre intervenire con irrigazioni frequenti. E’ necessario interrompere le irrigazioni almeno un paio di settimane prima della raccolta. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio (evitare le ore calde). Bisogna avere l’accortezza di non bagnare l’intera pianta durante la irrigazione al fine di scongiurare attacchi di crittogame (funghi).

Viene qui di seguito indicato un plot per la produzione di cipolle, aventi le seguenti caratteristiche:
- Semina fu file doppie (distanti 20 cm) distanziate 60 cm;
- Uso di manichette disperdenti da 16 mm per irrigazione.

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  • Raccolta
    E’ stato già visto precedentemente che, il periodo di raccolta varia in funzione dell’epoca di semina. Il momento della raccolta può essere identificato dallo stato delle foglie: è necessario infatti attendere che esse si presentano ingiallite ed appassite. La raccolta può essere svolta a mano o a macchina.

Tecnica di coltivazione in vaso

In balcone è consigliabile coltivare lo scalogno, che rispetto la cipolla, occupa meno spazio. Per coltivare lo scalogno occorre ricordare che:

- È una pianta capace di resistere al freddo: va comunque posizionata al sole;

- Per la semina si possono utilizzare i bulbi che vanno disposti con la punta in alto. In un vaso di circa 40 cm di larghezza e profondo 30, è possibile seminare circa 10 piante di scalogno;

- Lo scalogno va innaffiato regolarmente ma senza creare ristagni;

- I bulbi si possono raccogliere in estate, quando le foglie cominciano a disseccare. Lo scalogno va estirpato.

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