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Fagioli e fagiolini

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1. INTRODUZIONE
Il fagiolo (Phaseolus vulgaris L.) è una pianta della famiglia delle leguminose (o Papilionaceae) originaria dell'America centrale. Fu importato dall’America (dopo la sua scoperta) in Europa dove esistevano già delle specie (genere Vigna). I generi provenienti dall’America hanno di fatto soppiantato i gruppi già esistenti poiché si sono mostrati più facili da coltivare e più redditizi.
Quando si parla di fagioli, si suole distinguere due gruppi: quelli in cui si mangiano solo i semi (fagioli da sgranare) e quelli in cui si mangia tutto (chiamati fagiolini).

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2. TECNICA COLTURALE

  • Preparazione del terreno.
    In linea generale la pianta predilige terreni ricchi di nutrienti e ben drenato. E’ consigliabile operare la coltivazione in terreni di medio impasto e ricchi in sostanza organica. In tal senso, nel caso in cui si opera su terreni poveri, sarà possibile facilmente incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 2 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione. Il fagiolo predilige climi temperati o caldi. La semina può essere fatta su semenzale (vedi scheda tecnica specifica) oppure in pieno campo. Nel primo caso è possibile anticipare la semina di qualche mese, eseguendola quindi a marzo, quando ancora la semina in pieno campo non sarebbe possibile per le basse temperature. In pieno campo è possibile seminare:
    - Su file: è necessario mettere un seme ogni 3-4 cm costituendo così delle file. Quest’ultime possono essere distanziate 50/60 cm;
    - Su postarelle: in questo caso è necessario seminare su delle postar elle (buchette), dove depositare circa 4/5 semi. E’ possibile distanziare le postarelle 15-20 cm. 
    La profondità di semina va regolata in base alla dimensione del seme stesso: 1,5 volte il diametro del seme. Così come per le altre coltivazioni ortive, la coltivazione può cominciare procedendo al trapianto di piantine già pronte acquistabili presso qualche vivaio o negozio specializzato.
  • Irrigazione
    Il fagiolo non è una pianta avida di acqua, quindi durante la coltivazione, non sarà necessario procedere a frequenti irrigazioni. In generale la quantità media di acqua che è necessario assicurare è pari a 8/10 litri pianta per irrigazione. In funzione del clima, potrebbe essere necessario irrigare non più di una volta a settimana. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio (evitare le ore calde). Bisogna avere l’accortezza di non bagnare l’intera pianta durante la irrigazione al fine di scongiurare attacchi di crittogame (funghi). Appare molto utile l’utilizzo di manichette forate per irrigazione. Queste manichette (da 16 mm) sono dotate di fori dispersori di acqua posizionati a circa 30 cm, capaci di erogare circa 2 litri di acqua ad ora. In figura successiva è possibile osservare un sistema per la produzione di fagiolini con le seguenti caratteristiche:
    - Impianto eseguito attraverso il trapianto di piantine di fagiolini. Piante messe a dimora a metà aprile;
    - Piante disposte in file distanziate 70 cm. Distanza piante dentro la fila pari a 30 cm;
    - Uso di un tessuto nero: questo tessuto ha la funzione di ridurre la evaporazione del terreno e di limitare lo sviluppo di erbe infestanti (tessuto pacciamante);
    - Uso di manichette da 16 mm. 


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In figura successiva è possibile vedere un plot coltivato a fagioli borlotti, aventi le seguenti caratteristiche:
- Impianto eseguito attraverso il trapianto di piantine di fagioli borlotti. Piante messe a dimora a metà aprile;
- Piante disposte in file distanziate 70 cm. Distanza piante dentro la fila pari a 30 cm;
- Uso di manichette disperdenti da 16 mm.

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Viene qui di seguito indicato un sistema di allevamento di piante di fagiolini “a parete”. Le piante vengono disposte a distanza di 25-30 cm sulla fila e allevate su una parete costituite da pali di supporto e rete in plastica:

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  • Cure colturali
    Durante la fase di sviluppo, va ricordato che il fagiolo è una pianta azoto-fissatrice (leguminosa) e quindi eventuali concimazioni azotate possono essere ridotte se non nella fase iniziale (effetto starter). Per le specie rampicanti occorre scegliere un sostegno adeguato: vedi scheda tecnica pomodoro o zucca lagenaria.
  • Raccolta
    I fagioli si raccolgono maturi, col baccello colorato tendente all’appassimento. I fagiolini vanno colti verdi.
    Esistono tantissime varietà di fagioli coltivati, diversi fra loro. Possiamo ricordare:
    - Fagioli cannellini: I semi sono piccoli e di colore chiaro, talvolta bianchi;
    - Fagioli bianchi di spagna: sono fagioli di grande dimensione. Colore chiaro;
    - Fagioli borlotti. I baccelli sono caratterizzati da screziature rossastre. I semi sono caratterizzati da un sapore forte.

Tecnica di coltivazione in vaso

Nel caso in cui si opera in vaso (esempio in balcone) è necessario ricordare quanto segue:

- i fagioli crescono bene in un clima caldo e quindi soffrono il freddo. Vanno quindi posti in una posizione soleggiata anche se è meglio evitare dei punti ventosi;

- nelle zone calde i fagioli si possono seminare direttamente a dimora (vaso profondo almeno 40 cm) ad inizio primavera provvedendo a depositare almeno 3 semi per buca. Nelle zone più fredde (ad esempio nel nord Italia) è necessario attendere la tarda primavera: si potrebbero seminare in vasi più piccoli depositati all’interno della casa e poi fare un trapianto all’esterno. Un vaso largo dai 50 ai 60 cm può ospitare circa 5 piante;

- i fagiolini si possono seminare da aprile a fine luglio depositando i semi direttamente nei vasetti . Un vaso largo dai 50 ai 60 cm può ospitare circa 5 piante;

- fagioli e fagiolini vanno annaffiati regolarmente avendo cura di non creare dei ristagni idrici;

- nel caso si decide di adoperare delle varietà rampicanti, non dimenticarsi di istallare un tutore.


 

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