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Peperone

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1. INTRODUZIONE
Il nome scientifico della peperone è Capsicum annum (famiglia delle Solanacee). La sua origine è l’America del sud. La coltivazione di questa pianta dovrebbe avvenire all’interno di un range compreso fra i 17 e 25 gradi centigradi (escursione termica giorno/notte). Temperature al di sotto dei 10 gradi sono letali per la pianta. In riferimento alla tipologia dei terreni, sarebbe opportuno coltivarla in terreni di medio impasto, anche se a livello hobbistico può essere coltivata in quasi tutti i terreni.

2. TECNICA COLTURALE

  • Preparazione del terreno
    In linea generale il peperone predilige terreni ricchi di nutrienti e ben drenati (medio impasto). Inoltre, cosi come visto in introduzione teme il freddo. La coltivazione può cominciare da semenzai, in pieno campo oppure procedendo al trapianto di piantine già pronte acquistabili presso qualche vivaio o negozio specializzato. Il semenzaio è un contenitore dove il seme germoglia, si sviluppa la piantina che poi sarà rinvasata nel vaso definitivo o in piana terra: vedi scheda tecnica "PREPARAZIONE DI UN SEMENZAIO". Conviene utilizzare i semenzai quando si decide di far germogliare i semi quando in ambiente aperto fa troppo freddo per seminare. In questo caso è possibile preparare le piantine, e quando fuori si è raggiunta una temperatura idonea, è possibile trapiantare. L’epoca di semina in semenzaio potrebbe essere marzo nel nord Italia e circa 1 mese prima nel sud. Questa può essere fatta a spaio o a righe distanti circa 10 cm. In genere, è possibile impiegare circa 2 grammi di semi su 1 mq di semenzaio: da questo è possibile ottenere un numero di piante sufficiente per coprire circa 100 mq di terreno (esempio un lotto di 10 x 10 metri). Quando le piantine hanno sviluppato circa 4 o 5 foglie è possibile eseguire il trapianto. Il trasferimento in campo si può fare a marzo al sud e a maggio nel nord Italia.
    peperone2 Al fine di rendere le operazioni colturali più semplici (esempio la pulizia del campo dalle erbe infestanti o la sarchiatura) potrebbe essere utile lavorare su filari: è possibile adottare una distanza fra le file di 80/90 cm e una distanza all’interno della fila di 50/70 cm. Nella figura seguente è possibile vedere un piccolo lotto di peperoni (ottenuto da piante trapiantate) con distanze fra le file di 90 cm e nella fila di 60 cm.
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    Nel sistema qui presentato, è possibile vedere l’uso di un tessuto nero: questo tessuto ha la funzione di ridurre la evaporazione del terreno e di limitare lo sviluppo di erbe infestanti (tessuto pacciamante). Prima del trapianto delle piante, sarà comunque necessario procedere alla preparazione del terreno. E’ consigliabile operare la coltivazione in terreni di medio impasto e ricchi in sostanza organica. In tal senso, nel caso in cui si opera su terreni poveri, sarà possibile facilmente incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 3-4 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione. Considerando il notevole asporto di azoto e fosforo di questa specie, oltre all’apporto di letame in fase di impianto, potrebbe essere opportuno (durante la coltivazione) aggiungere sul terreno (almeno 2 volte) del guano naturale nella quantità di 50-80 gr/mq. E’ sempre consigliabile far seguire una irrigazione ad una concimazione al fine di far velocizzare l’assorbimento del concime da parte delle piante. Durante lo sviluppo della pianta, potrebbe essere necessario utilizzare dei tutori per creare un supporto al fusto. Nella figura seguente è possibile vedere una coltivazione di peperoni in serra su file in cui viene utilizzata una rete su cui adagiare la pianta.

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  • Irrigazione
    Il peperone è una pianta sensibile agli stress idrici: in assenza di una adeguata disponibilità idrica, la crescita vegetativa si arresta. Durante la coltivazione, sarà quindi necessario procedere a frequenti irrigazioni. In generale la quantità media di acqua che è necessario assicurare è pari a 8/10 litri pianta per irrigazione (eseguire una irrigazione ogni 2 o 3 giorni). Ovviamente questa quantità verrà cambiata in funzione delle condizioni climatiche locali. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio (evitare le ore calde). Bisogna avere l’accortezza di non bagnare l’intera pianta durante la irrigazione al fine di scongiurare attacchi di crittogame (funghi). Appare molto utile l’utilizzo di manichette forate per irrigazione. Queste manichette (da 16 mm) sono dotate di fori dispersori di acqua posizionati a circa 30 cm, capaci di erogare circa 2 litri di acqua ad ora.
  • Raccolta
    Le tipologie di peperone che possono essere coltivate (in funzione della colorazione) sono il giallo, rosso o verde. In riferimento alle prime due tipologie, il momento della raccolta viene individuato dal viraggio del colore da verde a giallo o rosso.

Tecnica di coltivazione in vaso

Nel caso in cui si opera in vaso (esempio in balcone) è necessario ricordare quanto segue:
  • Operare a temperature variabili dai 17 ai 25 gradi centigradi durante il giorno;
  • E’ consigliabile trapiantare piantine già pronte da aprile in poi. Il vaso deve essere profondo almeno 40 cm;
  • utilizzare un terriccio ricco in humus (vedi scheda tecnica “il suolo”);
  • Per sostenere la pianta è consigliabile usare un tutor di 50 cm su cui legare il fusto;
  • Innaffiare le piante spesso in modo da mantenere il terreno umido;
  • Eseguire la raccolta quando i frutti delle piante appartenenti alle varietà rosse e gialle hanno virato di colore.

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