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Piselli

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1. INTRODUZIONE
Il pisello (Pisum sativum Asch.) è una pianta della famiglia delle leguminose (o Papilionaceae) originaria di alcuni paesi asiatici. Oggi questa pianta viene coltivata per il consumo fresco o per la surgelazione. Le varietà esistenti vengono distinte in funzione della superficie del seme (liscio o rugoso) o per il portamento della pianta (nana o rampicante). Una pianta di pisello rampicante può raggiungere una dimensione di circa 2 metri.

2. TECNICA COLTURALE

  • - Preparazione del terreno
    In linea generale la pianta predilige terreni ricchi di nutrienti e ben drenati. E’ molto sensibile sia ai ristagni idrici che potrebbero determinare dei marciumi, che ai periodi caratterizzati da carenze idriche: in questo senso, non sono particolarmente adatti i terreni troppo compatti e argillosi. In riferimento alle temperature di riferimento, va detto che:
    - durante i primi stadi di sviluppo, il pisello sopporta anche temperature al di sotto dei 0 gradi. Nello specifico, nello stadio di 5 foglie, potrebbe resistere ai -5/-8 gradi centigradi;
    - le condizioni ottimali per lo sviluppo sono quelle variabili dai 10 e 20 gradi.
    E’ consigliabile operare la coltivazione in terreni di medio impasto e ricchi in sostanza organica. In tal senso, nel caso in cui si opera su terreni poveri, sarà possibile facilmente incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 1/2 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione.
    Si consiglia di eseguire la semina nei seguenti periodi:
    - autunno- inizio inverno al sud Italia: si consiglia di utilizzare semi lisci;
    - fine inverno-primavera al nord Italia: si consiglia di utilizzare semi rugosi;
    Al sud occorre anticipare la semina al fine di non far corrispondere la maturazione dei frutti in mesi troppo caldi.
    La semina può svolgersi:
    - su file: all’interno della fila occorre depositare i semi ad una distanza variabile fra i 30 e 80 cm a secondo se abbiamo delle varieta name, seminane o rampicanti. Alla stessa maniera la distanza fra le file può variare fra i 70 e 130 cm;
    - su postarelle: occorre depositare 2 o 3 semi in buche distanziate 40 cm sulla fila e 1 metro fra le file. Vedi figura successiva (esempio di semina su postarelle e campo con piante di piselli nani):

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In generale (in funzione del peso medio dei semi utilizzati), la quantità da utilizzare per ettaro varia dai 150 ai 200 kg.

  • Irrigazione
    Così come prima detto, i piselli sono delle piante che temono sia la siccità che i ristagni idrici. In tal senso, in funzione del mese, è necessario irrigare quando il terreno è secco, soprattutto durante la delicata fase di fioritura (vedi figura successiva). E’ necessario pero modulare la irrigazione in modo da non provocare dannosi ristagni. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio (evitare le ore calde). Bisogna avere l’accortezza di non bagnare l’intera pianta durante la irrigazione al fine di scongiurare attacchi di crittogame (funghi). Appare molto utile l’utilizzo di manichette forate per irrigazione. Queste manichette (da 16 mm) sono dotate di fori dispersori di acqua posizionati a circa 30 cm, capaci di erogare circa 2 litri di acqua ad ora. 

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  • Cure colturali
    Poichè trattasi di una pianta azoto-fisssatrice, questa pianta non necessita di particolari fertilizzazioni del terreno. Durante lo sviluppo della coltura, sono necessari:
    - interventi di sarchiatura al fine di limitare la diffusione delle infestanti;
    - posizionamento di tutori. Si è infatti detto che molte varietà di pisello sono rampicanti. Per queste, è necessario porre dei sostegni per mantenere il germoglio principale della pianta in posizione eretta. Vedi anche scheda tecnica pomodoro o zucca lagenaria.
  • Raccolta
    Nel caso in cui i piselli sono stati seminati in autunno, la raccolta può cominciare in primavera. Nel caso in cui si raccolgono piselli freschi, questa sarà scalare, quindi la stessa si protrarrà per diverse settimane. In genere è necessario attendere circa 90 giorni tra semina e raccolta. E’ necessario che i piselli presentano un certo grado di durezza, che viene definito in gradi tenderometrici: è necessario raccogliere ad un grado variabile da 100 a 110. Nel caso in cui si opta per una raccolta di piselli secchi, allora la raccolta può essere fatta con l’ausilio di macchine come le mieti-trebbiatrici.

Tecnica di coltivazione in vaso

Nel caso in cui si opera in vaso (esempio in balcone) è necessario ricordare quanto segue:
  • su vasi larghi circa 40 cm, è possibile disporre non più di 4 o 5 piante;
  • è consigliabile mettere a dimora i semi nel vaso in primavera;
  • utilizzare un terriccio idoneo (ben drenato e ricco in humus), che andrà mantenuto umido, e soprattutto mai secco;
  • nel caso in cui si opta per varietà rampicanti, è necessario provvedere a disporre accanto il vaso dei sostegni, che può essere anche una rete;
  • la raccolta si avrà dopo circa 3 mesi dalla semina.

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