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Finocchio

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1. INTRODUZIONE

Il nome scientifico del finocchio è Foeniculum vulgare dulce Mill., e appartiene alla famiglia delle Ombrelliferae. Durante lo sviluppo vegetativo, questa pianta non è resistente alle basse temperature: in Italia è coltivata prevalentemente al sud e nei litorali.

 2. TECNICA COLTURALE

- Preparazione del terreno.
In linea generale la pianta predilige terreni di medio impasto, sciolto, ricco di sostanza organica, ricco di nutrienti e ben drenato: il finocchio è sensibile ai ristagni idrici. La esigenza di operare in terreni sciolti deriva dal fatto che operando in terreni compatti, la parte edule (grumo) si svilupperebbe fuori terra inverdendo, quindi deprezzandosi. Poiché è necessario operare in terreni di medio impasto e ricchi in sostanza organica, nell’ipotesi in cui si opera in terreni particolarmente poveri, è necessario incrementare il contenuto organico utilizzando del letame maturo. In generale, è necessario mischiare al terreno circa 3/4 kg di letame maturo a metro quadrato: al fine di svolgere questa operazione è necessario vangare il terreno ad una profondità di circa 20/25 cm e nel contempo aggiungere il letame. E’ consigliabile comunque (dopo aver aggiunto il letame) lasciare riposare il terreno per qualche mese, al fine di far completare al letame il suo periodo di fermentazione. La coltivazione del finocchio può cominciare da semenzai, in pieno campo oppure procedendo al trapianto di piantine già pronte acquistabili presso qualche vivaio o negozio specializzato. Il semenzaio è un contenitore dove il seme germoglia, si sviluppa la piantina che poi sarà rinvasata nel vaso definitivo o in piana terra (quando avrà raggiunto una dimensione di circa 10-15 cm in altezza): vedi scheda tecnica apposita per questa procedura. Conviene utilizzare i semenzai quando si decide di far germogliare i semi quando in ambiente aperto fa troppo freddo per seminare. In questo caso è possibile preparare le piantine, e quando fuori si è raggiunta una temperatura idonea, è possibile trapiantare. La semina in semenzaio può essere svolta ad agosto e il trapianto circa 40 giorni dopo, quindi in ottobre. Nelle regioni del sud Italia, poiché il clima è più caldo, in semenzaio è possibile anche seminare tra gennaio e febbraio, trapiantare in marzo, ed avere cosi il prodotto finito a fine primavera-inizio estate. Le distanze di impianto consigliate sono di 20 cm nella fila e 80 cm fra le file. In figura successiva è possibile vedere un sistema caratterizzato da distanze fra le file di 80 cm e 15/20 nella fila. E’ stato inoltre istallato un sistema di irrigazione a goccia: le piantine sono state da poco trapiantate in pieno campo.
Nel caso di semina diretta in campo è necessario utilizzare circa 1 kg di seme per 1000 m2 di terreno. E’ necessario dopo la emergenza delle piantine, diradare le stesse lasciando una pianta ogni 20-25 cm. Questo tipo di semina viene in genere effettuato in giugno-luglio ed avere quindi una produzione in autunno.
In figura successiva è possibile osservare un sistema così caratterizzato:
- Il sistema colturale è stato ottenuto trapiantando piantine nel mese di settembre;
- È stata utilizzata una distanza fra le file di 80 cm e all’interno della fila 25 cm;
- Utilizzo di un sistema di irrigazione goccia a goccia.

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- Irrigazione
La irrigazione del finocchio appare essere essenziale soprattutto per le colture a ciclo estivo. I momenti migliori in cui irrigare sono la mattina presto o durante il tardo pomeriggio (evitare le ore calde). Bisogna avere l’accortezza di non bagnare l’intera pianta durante la irrigazione al fine di scongiurare attacchi di crittogame (funghi). Appare molto utile l’utilizzo di manichette forate per irrigazione. Queste manichette (da 16 mm) sono dotate di fori dispersori di acqua posizionati a circa 30 cm, capaci di erogare circa 2 litri di acqua ad ora.

- Cure colturali
Nella coltura del finocchio è necessario eseguire le seguenti operazioni:
a. quando la parte edule (grumi) hanno raggiunto la dimensione di una arancia, è necessario cominciare la rincalzatura. In tal maniera la parte esterna del grumo (tunica) rimarrà bianca e tenera;
b. Sarchiatura fra le file per togliere le eventuali infestanti.

- Raccolta
La raccolta del finocchio è scalare: comincia quando il grumo ha raggiunto la dimensione caratteristica. Estirpata la pianta va tagliata la radice (fittone) e le foglie.

Tecnica di coltivazione in vaso

Nel caso in cui si opera in vaso (esempio in balcone) è necessario ricordare quanto segue:
- su vasi larghi circa 40 cm, è possibile disporre non più di 2 o 3 piante;
- è consigliabile mettere a dimora una piantina già pronta acquistata presso un vivaio da fine agosto a novembre;
- utilizzare un terriccio idoneo (ben drenato e ricco in humus), che andrà mantenuto umido, e soprattutto mai secco;
- la raccolta si avrà dopo circa 3 mesi dalla semina.

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