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Topinambur

fronte scheda Small

1. INTRODUZIONE
Il topinambur (Helianthus tuberosus L., 1753) è una pianta appartenente alla famiglia delle Composite (medesima di quella del Girasole). Nonostante sia originario del Nord America (Canada) è conosciuto anche con il nome di carciofo di Gerusalemme: nome derivante dal fatto che il tubero, dopo la cottura assuma il caratteristico sapore di carciofo. È una pianta erbacea e il suo fusto può raggiungere i 4 metri di altezza. Durante il periodo estivo - autunnale produce i caratteristi fiori che preavvisano l’arrivo dell’autunno. Dell’Helianthus tuberosus si consumano solo i tuberi, organi prodotti dall’apparato radicale la cui funzione è quella di accumulo di sostanze di riserve (carboidrati). La parte aerea del topinambur viene utilizzato come foraggio fresco per il bestiame in alcune zone del nord Italia. Questa pianta è sempre più conosciuta per il contributo che può fornire nell’inserimento nelle diete di persone affette da diabete: ciò è dovuto al contenuto di un glucide (inulina) a scapito dell’amido che ne diminuisce sensibilmente le calorie (circa 30 Kcal per 100 grammi di prodotto).

fiore

2. TECNICA COLTURALE

- Terreno e Impianto
Il periodo ideale per la semina del topinambur può andare dalla quarta decade di gennaio fino alla seconda decade di marzo a seconda del luogo di coltivazione. Il ciclo colturale dura circa 200 giorni ed è quindi una pianta a ciclo primaverile – autunnale. Il topinambur predilige terreni di medio impasto non necessariamente fertili e rifugge i ristagni idrici, quindi sono da evitare terreni argillosi e compatti che possono dare problemi di ristagno idrico sino al momento della raccolta. Durante la semina i tuberi, anche interi, devono essere posizionati all’interno di solchi profondi 8 – 10 cm e ad una distanza di 30 cm l’uno dall’altro. Tra le file, è consigliabile imporre una distanza di 60 cm.

terreno 1 Small

terreno 2 Small

 terreno 3 Small

 - Irrigazione e concimazione
Il topinambur non necessita di concimazioni. Sarebbe a limite consigliabile optare per una concimazione di fondo. Per quanto riguarda l’irrigazione il periodo più critico è la stagione estiva: in quell’occasione si può irrigare ogni 7 – 15 giorni a secondo delle temperature e del tipo di terreno utilizzando la tecnica dell’irrigazione a goccia (vedi scheda tecnica “l’acqua come speranza e risorsa”)

germogliamento 1 Small

germogliamento 2 Small

germogliamanto 3 Small

germogliamanto 4 Small

- Altre cure colturali e avversità
La pianta non necessita di cure particolare. Sono sufficienti solo due operazioni per l’eliminazione delle infestanti: la prima dopo circa un mese dal trapianto e la seconda (non sempre necessaria) dopo due mesi. Successivamente le piante saranno così folte da creare competizione con erbe infestanti. Al momento della prima operazione di estirpazione delle infestanti si può anche optare per una rincalzatura.

rincalzo 1 Small

rincalzo 2 Small

Non sono state segnalate malattie e/o insetti nocivi che potrebbero danneggiare la pianta. E’ segnalato l’attacco di roditori a carico dei tuberi.

- Raccolta
La raccolta può già avvenire da fine ottobre. Questa varia in funzione del luogo di coltivazione e dovrà avvenire prevalentemente a mano utilizzando una zappa: così facendo si eviterà di danneggiare i tuberi. È sconsigliata la raccolta meccanica.

prodotto finito Small

 

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