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Curcuma

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1. INTRODUZIONE
Il nome scientifico della varietà di curcuma più nota e utilizzata è Curcuma longa e appartiene alla famiglia delle Zingiberacee. La parte edibile è la radice tuberosa. La pianta ha origine in India, Sri Lanka, Filippine e Vietnam. La curcuma soffre temperature inferiori a 12 °C e vegeta rigogliosamente tra 25 e 30 °C. Ama i luoghi ben luminosi, anche con luce solare diretta e basta utilizzare un terreno prettamente sabbioso per aumentare il drenaggio ed evitare i ristagni idrici che porterebbero al marciume dei rizomi.

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2. TECNICA COLTURALE
- Terreno e Impianto
 Il momento dell’anno migliore per piantare la curcuma è fine primavera, poichè essendo una pianta tropicale e quindi necessitando di calore, le temperature raggiungono facilmente i 17-18 °C. Il terreno ideale è soffice ed è caratterizzato da un’elevata percentuale di componente sabbiosa per evitare la formazione di ristagni che potrebbero danneggiare lo sviluppo della pianta. I rizomi vanno posti ad una distanza di 20 cm sulla fila e la distanza tra le fila deve essere di 35-40 cm. Non è necessario interrare eccessivamente il rizoma (5-6 cm di profondità), ed è meglio lasciare almeno un germoglio esposto all’aria.

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- Irrigazione e concimazione
  Essendo una pianta tropicale, ha anche bisogno di una discreta quantità di acqua, soprattutto nel periodo estivo. É importante mantenere la terra sempre umida, innaffiando ogni 2-3 giorni, senza eccedere, in modo da non inumidire troppo il terreno e creare marcescenze; inoltre, se il clima è troppo caldo e asciutto, è utile vaporizzare spesso con un nebulizzatore il fogliame per mantenere l’ambiente umido. Il periodo in cui irrigare è compreso tra la primavera, quando si incominciano a vedere i primi germogli, fino all’autunno, prima dell’ingiallimento delle foglie.

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- Altre cure colturali e avversità
  In autunno, quando le foglie cominciano ad ingiallire e a cadere, la pianta entra in riposo vegetativo. Si consiglia di dissotterrare i rizomi, asciugarli, eliminare la terra in eccesso e riporli dentro cassette di legno, per poi utilizzarli in cucina. Contemporaneamente si puo tagliare un pezzetto che servirà per piantarlo in primavera successiva alla ripresa vegetativa.
La curcuma non va potata, a meno che non ci siano delle foglie malate che possono compromettere l’intera pianta. Solo in questo caso le foglie vanno eliminate.
Le piante di curcuma possono subire l’attacco di afidi, cocciniglia e ragno rosso. In tutti i casi è possibile attuare un rimedio naturale, pulendo le foglie con della bambagia imbevuta di alcol e lavare le foglie con acqua e sapone di Marsiglia, quindi sciacquarle per eliminare il sapone. Sarebbe utile ripetere queste operazioni ogni 2-3 giorni. In questo modo è possibile attuare una difesa del tutto naturale, contenendo l’infestazione.

 3. COLTIVARE LA CURCUMA IN VASO
  É possibile coltivare la curcuma in vaso e, viste le particolari esigenze ambientali, probabilmente è anche più semplice. Il vaso deve essere molto grande, perchè i rizomi soffrono i rinvasi frequenti. Bisogna posizionare il vaso in una zona luminosa ma in modo tale che la pianta non venga investita direttamente dai raggi solari.

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Per curare il drenaggio dell’acqua di irrigazione è importante adagiare il rizoma su un piccolo strato di sabbia e ricoprirlo con terriccio misto a torba. Bisogna innaffiare frequentemente, evitando i ristagni idrici.

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Coltivare in vaso è più semplice perchè con il sopraggiungere delle basse temperature autunnali ed invernali, nel momento in cui la pianta soffre e va in riposo vegetativo, è possibile portare il vaso all’interno della propria casa dove le temperature saranno ovviamente più alte.

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Il periodo migliore per piantarla in vaso è la primavera, cosicchè la pianta avrà davanti tutta la stagione estiva per acclimatarsi e sviluppare. Quella del rinvaso è un’operazione semplice che consiste nell’estrarre l’intera pianta con tutta la terra (pane di terra), posizionarla all’interno del nuovo e più grande vaso e ricoprirla con del terriccio fresco. La pianta non va potata, ma si eliminano soltanto le foglie gialle, secche o danneggiate. Generalmente non è attaccata da parassiti, soprattutto se il terreno è ricco. A tal proposito, al momento del rinvaso, è preferibile aggiungere del compost al terriccio.

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 4. CURCUMA IN CUCINA

  La curcuma (lo zafferano delle Indie), viene oggi molto utilizzata in cucina come spezia. Può essere acquistata in polvere (si ottiene facendo bollire i rizomi, per poi essiccarli e ridotti in polvere) oppure fresca nel reparto ortofrutta. Dal punto di vista nutrizionale, la curcuma è molto ricca in antiossidanti. Inoltre possiede delle proprietà disintossicanti e purificanti per l’organismo, nonché antinfiammatorie. La curcuma è ingrediente del noto curry insieme ad altri come cumino, pepe nero, cannella, coriandolo, zenzero, zafferano, peperoncino ed altri ancora.

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